Greek Buddha, part I

How to Be a Stoic

Greek BuddhaI often say that Stoicism is the Western equivalent of Buddhism, since there are many similarities between the two philosophies, based on what little I have read about Buddhism, and what I am told by friends and colleagues who know much more about it than I do. But could it be that some of these similarities are not the result of convergent cultural evolution, but rather of direct historical influence? It is not a crazy idea, given that we know that the Greeks came into extensive contact with Indian culture at the least in the time of Alexander the Great, and likely significantly earlier.

It is thus with more than a little curiosity that I tackled the reading of Christopher I. Beckwith’s intriguing Greek Buddha: Pyrrho’s Encounter with Early Buddhism in Central Asia.

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Qualche valore politico per lo sport?

E’ di qualche giorno fa la notizia che il judoka egiziano Islam El Shehaby, al termine dell’incontro che lo ha visto sconfitto dall’atleta israeliano Ori Sasson, si sia rifiutato di inchinarsi e stringerli la mano, come i valori sportivi e la tradizione del Judo impongono. El Shehaby è dunque stato immediatamente richiamato da parte del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) per il proprio comportamento, e rimandato a casa.

Se i provvedimenti del CIO sono corretti e legittimi, e sembrano esserlo, dal momento che le Olimpiadi non vogliono, in maniera programmatica, essere una proxy-war che riproduca in scala ridotta i conflitti e le tensioni esistenti tra i diversi Stati, esistono motivi che, però, pur esulando dall’ambito strettamente sportivo, sono cionondimeno molto presenti sia fuori che sul campo di gioco. Ecco che allora questo incidente di diplomazia sportiva offre lo spunto per interrogarsi sui rapporti sottili e complessi tra la pratica sportiva e i valori politici e moraliContinua a leggere

Per un utilizzo virtuoso di Facebook

Molto probabilmente state leggendo questo articolo grazie ad un link che avete trovato scorrendo pigramende lungo la vostra bacheca Facebook. Vi ha colpito, lo avete aperto, e lo state leggendo. Tuttavia, è una domanda meno ingenua di quanto sembri chiedersi come abbia fatto a finire lì. E se anche voi come me vi trovate la bacheca inondata di meme, notizie poco interessanti o stupide liste di curiosità, che irrimediabilmente affossano i post dei vostri amici o delle pagine più di nicchia, vi chiederete se c’è un modo per controllare i contenuti che volete vedere.

Via techcrunch.com

Via techcrunch.com

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I molti volti del Realismo

One and three chairs - J. Kosuth

One and three chairs – J. Kosuth

Quando pensiamo ad una corrente realista normalmente ci fissiamo su un unico aspetto principale: il fatto che gli autori che vi aderiscono mirano semplicemente a ricopiare, cioè a ritrarre fedelmente, accuratamente, con una precisione che non a caso definiamo fotografica, una certa porzione di realtà.

Ecco quindi emergere solitario in primo piano quello che sembra essere l’unica qualità del realismo, ovvero l’abilità di trasporre veri e propri pezzi di realtà in una differente forma, quasi una sorta di isomorfismo artistico che trasporta la realtà percepibile su supporti diversi, dalla tela del pittore al marmo dello scultore. Continua a leggere

Go, psicologia e crescita personale

1015483_616500825105342_2916963923591791105_oIl Go è un gioco che, come molti analoghi giochi strategici da tavola, richiede che sia una coppia di giocatori a sfidarsi all’ultima pietra. Grazie —  direte — è la prima cosa che ho imparato! Vero, ma ciò non lo rende così banale come sembra. Nel Go, infatti, accadono spesso lunghi combattimenti senza esclusione di colpi che coinvolgono tutta la tavola, portati avanti talvolta con sottili strategie di inganno e di sacrificio, altre volte con profonde invasioni e presuntuosi attacchi frontali, e da queste contese si possono ricavare interessanti riflessioni. Continua a leggere

Il vero problema della procrastinazione – Parte 1

procrastinatorAvete presente quei momenti della vita in cui abbiamo un bisogno incredibile di realizzare qualcosa, ma evitiamo di intraprendere qualunque tipo azione o progetto, non sapendo né cosa fare né tanto meno perché farlo? Se anche a voi è capitato, tranquilli, non siete soli. Io stesso ci combatto da una vita, ma pian piano sto trovando dei modi per bloccare la sua influenza, imparando ad essere più produttivo. Vorrei quindi condividere con voi delle intuizioni semplici quanto grandiose, sicuramente più facili da dire che da fare, ma tanto potenti che ci permettono potenzialmente di dare una svolta molto positiva alla nostra vita.

Questo è il primo articolo di una serie sulla procrastinazione, a breve avrete notizie sulle parti seguenti. Continua a leggere