Perché giocare a scacchi?

Fra i giochi da tavolo che conosco gli scacchi hanno occupato un posto privilegiato per la mia crescita: da quando avevo poco meno di 10 anni mi hanno accompagnato nella formazione e tutt’ora non smettono di stupirmi e affascinarmi.

Perché vale la pena di giocare a scacchi? Provo a scrivere alcuni motivi che mi hanno spinto a farlo sino ad ora:

1) E’ uno dei migliori giochi da tavolo

Oltre alla sua storia antichissima che risale all’India del VI secolo d.C. e al fatto che è probabilmente il gioco di strategia più popolare al mondo, gli scacchi sono un gioco dove è solo l’abilità dei giocatori a contare nella partita; in poche parole il gioco consiste in un’avvincente sfida fra menti dove fino alla fine c’è la possibilità di capovolgere la partita: finché il Re avversario non viene catturato (con lo scaccomatto), nulla può essere dato per scontato.

2) Allena la logica e la creatività

Giocando a scacchi si possono sviluppare ottime capacità di problem solving, di ragionamento logico, di pianificazione, di concentrazione, di calcolo e di previsione. Data la varietà di movimenti dei pezzi e delle possibili combinazioni sulla scacchiera può essere allenata anche la creatività: durante la partita si sperimentano strategie innovative e combinazioni originali che difficilmente saranno ripetute esattamente nelle altre partite.

3) Si adatta al tuo stile di gioco

Anche se esistono alcuni principii guida e combinazioni particolari, ogni giocatore di scacchi ha il proprio stile e modo di condurre la partita. Sei una persona calma, ordinata e poco incline alla lotta? Allora è probabile che avrai uno stile di gioco solido, sistematico e strategico. Sei una persona che segue l’istinto e che preferisce condurre il gioco e dominare le situazioni? Allora è facile che ti troverai bene giocando in modo aggressivo, dinamico e tattico. Non esiste lo “stile perfetto” ed il divertimento sta proprio nel confrontarsi con stili molto diversi dal proprio per vedere chi ha la meglio.

Proviamo ora a rispondere ad alcune obiezioni al gioco degli scacchi:

1) E’ un gioco difficile e per cervelloni

Imparare qualcosa di nuovo può essere difficile all’inizio, ma superata la prima fase nella quale si imparano le regole, il divertimento è assicurato. Non c’è bisogno di essere un genio o un premio nobel per giocare a scacchi in modo soddisfacente e stimolante, basta imparare le regole di base e mettersi alla prova!

2) E’ un gioco noioso e troppo antico

Un videogioco, una partita a calcio o una competizione sportiva possono essere molto divertenti e stimolanti, ma vincere una partita a scacchi in modo brillante soltanto con l’aiuto del proprio cervello è una soddisfazione che poche altre cose possono dare. E’ un gioco antico, ma viene giocato molto più oggi che nel passato dato che spesso è insegnato a scuola poiché aiuta ad allenare capacità utili nella vita.

3) E’ un gioco per vecchietti al parco

Anche se lo stereotipo è divertente, in realtà gli scacchi sono un gioco senza limiti di età e di sesso. In questo momento mentre scrivo questo articolo, il campione del mondo in carica (Magnus Carlsen, norvegese) ha 24 anni ed il 2° al mondo (Fabiano Caruana, italiano/americano) ha solo 22 anni, ciò a riprova del fatto che chiunque può giocare a scacchi, sia il nonno che il nipote. Moltissimi giovani oggi si avvicinano a questo gioco con ottimi risultati ed è probabile che la tendenza continuerà in futuro dato che le nuove tecnologie, utilizzate in special modo dalle nuove generazioni, permettono di giocare anche ad enorme distanza di tempo e di luogo.

Ti andrebbe di metterti alla prova e di iniziare (o ricominciare) a giocare a scacchi?

Nei prossimi articoli mostrerò le regole di base e alcune strategie e tattiche (trucchetti dello scacchista) con cui vincere a questo gioco: se ti piace l’argomento fallo sapere anche ai tuoi amici condividendo il post su facebook o commentando subito sotto!

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Informazioni su Luciano

Sono un appassionato di crescita personale, mi interesso di psicologia, filosofia, comunicazione, religione e di tematiche sociali di attualità. Amo leggere, discutere e mi piace passare il tempo con giochi di strategia e di ruolo. Sono laureato in Sociologia, studio alla specialistica di Management e Comunicazione d'Impresa e nel prossimo futuro vorrei lavorare nella gestione delle risorse umane.

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