I molti volti del Realismo

One and three chairs - J. Kosuth

One and three chairs – J. Kosuth

Quando pensiamo ad una corrente realista normalmente ci fissiamo su un unico aspetto principale: il fatto che gli autori che vi aderiscono mirano semplicemente a ricopiare, cioè a ritrarre fedelmente, accuratamente, con una precisione che non a caso definiamo fotografica, una certa porzione di realtà.

Ecco quindi emergere solitario in primo piano quello che sembra essere l’unica qualità del realismo, ovvero l’abilità di trasporre veri e propri pezzi di realtà in una differente forma, quasi una sorta di isomorfismo artistico che trasporta la realtà percepibile su supporti diversi, dalla tela del pittore al marmo dello scultore. Continua a leggere

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Go, psicologia e crescita personale

1015483_616500825105342_2916963923591791105_oIl Go è un gioco che, come molti analoghi giochi strategici da tavola, richiede che sia una coppia di giocatori a sfidarsi all’ultima pietra. Grazie —  direte — è la prima cosa che ho imparato! Vero, ma ciò non lo rende così banale come sembra. Nel Go, infatti, accadono spesso lunghi combattimenti senza esclusione di colpi che coinvolgono tutta la tavola, portati avanti talvolta con sottili strategie di inganno e di sacrificio, altre volte con profonde invasioni e presuntuosi attacchi frontali, e da queste contese si possono ricavare interessanti riflessioni. Continua a leggere

L’estetica giapponese

La natura dell’estetica giapponese

Non c’è nulla, talvolta, di più stridente tra l’opulenza di certe produzioni artistiche occidentali e l’elegante semplicità dell’arte orientale tradizionale, specialmente giapponese. Ma quali motivazioni si nascondono dietro questa differenza? Proviamo ad esplorare le concezioni estetiche e filosofiche alla base dell’arte nipponica.

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