Go, psicologia e crescita personale

1015483_616500825105342_2916963923591791105_oIl Go è un gioco che, come molti analoghi giochi strategici da tavola, richiede che sia una coppia di giocatori a sfidarsi all’ultima pietra. Grazie —  direte — è la prima cosa che ho imparato! Vero, ma ciò non lo rende così banale come sembra. Nel Go, infatti, accadono spesso lunghi combattimenti senza esclusione di colpi che coinvolgono tutta la tavola, portati avanti talvolta con sottili strategie di inganno e di sacrificio, altre volte con profonde invasioni e presuntuosi attacchi frontali, e da queste contese si possono ricavare interessanti riflessioni. Continua a leggere

Considerazioni sulle regole di C’era una volta

Abbiamo recentemente parlato di C’era una volta, gioco di carte narrativo di cui potete trovare qui un’introduzione. In questo articolo si presuppone che conosciate già il gioco e magari abbiate fatto anche fatto un po’ di esperienza.Once upon a time

Il motivo principale che mi spinge a condividere queste considerazioni è il fatto che il regolamento di base del gioco presenta in più punti delle lacune esplicative, affidando al buon senso del giocatore l’arduo compito di dirimere le questioni che spesso nascono in seguito ad un’interruzione e sedare le liti che ne seguono. Vorrei quindi approfondire qui alcuni aspetti del gioco proponendo alcune linee guida che secondo me sviluppano questo bon ton del giocatore, oltre a proporre alcune regole addizionali che credo aiutino a risolvere alcune circostanze problematiche. Naturalmente il feedback, finché costruttivo, è totalmente ben accetto e anzi incoraggiato! Continua a leggere

C’era una volta…

Conoscete C’era una volta? Il nome vi può far intuire dove si andrà a parare, ed in effetti avreste ragione. Quello che forse non sapete è che C’era una volta (in inglese Once Upon a Time) è anche uno 46.rawspassosissimo gioco di carte che ci permette di narrare storie fantastiche, avventurose, incredibili e insensate insieme ad un gruppo di amici, che tutti insieme contribuiscono a rendere la storia ancora più incasinata. Se hai già familiarità con il gioco e hai delle perplessità su alcune regole o se dopo aver letto questa introduzione qualche dubbio, potete dare un’occhiata a queste considerazioni addizionali sul gioco. Continua a leggere

Il gioco del Go

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I goban tradizionali, come questa prestigiosa versione, sono fatti in legno di Kaya intagliato in maniera particolare per far risaltare il suono secco delle pietre giocate.

Il gioco del Go (囲碁 igo in giapponese), conosciuto in Cina con il nome di Weiqi e in Corea di Baduk, è uno dei più antichi giochi strategici da tavolo esistenti ed è tutt’ora molto diffuso soprattutto in Asia, in America e sempre di più anche in Europa. E’ un gioco con regole semplici ed eleganti, da cui si sviluppano una complessità strategica e una profondità tattica incredibili, che da più di 2500 anni continua ad affascinare le generazioni. Continua a leggere

Le regole del Go

Il Go è un gioco le cui concise, semplici ed eleganti regole si imparano facilmente in cinque minuti, ma la cui strategia richiede anni e anni di allenamento per essere padroneggiata. Nei paesi asiatici i bambini imparano a giocare verso i sei, sette anni di età e per diventare professionisti impiegano dai tre ai cinque anni circa di intenso addestramento. Questa disparità tra la facilità di apprendimento delle regole e la comprensione della strategia è dettata dal fatto che la struttura del gioco fa emergere una complessità tale che addirittura i computer, che hanno raggiunto la bravura dell’uomo negli scacchi già grazie a Deep Blue nel 1996, non riescono a raggiungere la bravura umana utilizzando i paradigmi computazionali tradizionali: per questo il go rappresenta una sfida specifica anche per le scienze informatiche, stimolando lo sviluppo di nuovi paradigmi per creare software in grado di giocare sempre meglio, di padroneggiare la strategia in maniera sempre più precisa. Ma questo è materiale per un altro articolo. Continua a leggere