“Renegades” del nostro tempo

“And I say,
hey, hey hey hey,
living like we’re renegades”

Da un po’ di tempo a questa parte in televisione spopola lo spot della Jeep Renegade. Motivetto accattivante, sequenza di immagini suggestive e testo minimale ed efficace. Risultato? Per quanto mi sforzi non riesco a togliermelo dalla testa ed in effetti è facile immaginare che lo spot deve aver avuto un peso non da poco sugli ottimi risultati delle vendite .

Ciò che mi sorprende piuttosto è il senso di ciò che canta il ritornello. Al di là delle motivazioni specifiche che hanno spinto il gruppo a scrivere questa canzone, il messaggio che viene proposto non può lasciare indifferente un ascoltatore esterno.

Proviamo con molta fantasia ad immaginare uno straniero che non conosce quasi nulla della nostra società e che ascolta per la prima volta questa canzone. Giustamente potrebbe chiedersi: “Perché mai una pubblicità di macchine dovrebbe esortare a vivere come rinnegati e tutto questo sembrare normale e non suscitare scalpore?”

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Il buon patriottismo

italycelebration Parlare di patriottismo oggi è quasi come parlare degli unicorni. Qualcuno dirà che sono creature affascinanti, capaci di far perdere la testa a molti uomini e addirittura di spingerli verso la morte, ma dovrà ammettere alla fine che appartengono ad un tempo passato e che sono inevitabilmente frutto di fantasie giovanili. Qualcuno inoltre, ricordando le tragedie del ‘900, sarà molto avverso al concetto di patria, e la vedrà come un ideale pericoloso che minaccia la libertà individuale e la coesistenza pacifica fra persone di diversi popoli.

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Dovere e volere, ovvero del perché essere buoni

right_wrong_way-300x199Perché essere buoni? Perché dovrei comportarmi moralmente in un mondo dove spesso paga di più comportarsi in maniera contraria, sfruttando le persone, essendo egoisti, rubando e infrangendo la legge?
Questo tipo di domande sono tra le più antiche che l’uomo si sia mai posto, e costituiscono il nocciolo della morale e dell’etica ancora oggi. Per molti filosofi, la ricerca della risposta a questa domanda è stata proprio la loro principale spinta speculativa, e sicuramente prima o poi ci ritroveremo davanti all’innocente perché?” di un bambino, magari nostro figlio, che ci chiede di rendergli conto delle motivazioni per cui dovrebbe comportarsi bene ed essere un bravo bambino.

In questo articolo non fornirò delle motivazioni precise come risposta, per le quali rinvio a grandi scrittori e artisti, come Platone, Kant, Tolstoj, che meglio di me hanno saputo fornire motivazioni pressanti per cui una vita virtuosa sia preferibile ad una vita di vizi. Qui si tratterà invece di un’analisi più astratta del fenomeno stesso del dovere, della dimensione normativa della nostra vita, e del fenomeno della motivazione che ci formiamo ad agire in un certo modo, entrambi specialmente riguardo al mondo della morale. La prima parte sarà noiosetta e piuttosto astratta, quindi se non vi interessa particolarmente guardate solo le parti in grassetto, che introducono termini e concetti che troverete in fondo, e partire pure da dopo la terza immagine. Continua a leggere