Qualche valore politico per lo sport?

E’ di qualche giorno fa la notizia che il judoka egiziano Islam El Shehaby, al termine dell’incontro che lo ha visto sconfitto dall’atleta israeliano Ori Sasson, si sia rifiutato di inchinarsi e stringerli la mano, come i valori sportivi e la tradizione del Judo impongono. El Shehaby è dunque stato immediatamente richiamato da parte del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) per il proprio comportamento, e rimandato a casa.

Se i provvedimenti del CIO sono corretti e legittimi, e sembrano esserlo, dal momento che le Olimpiadi non vogliono, in maniera programmatica, essere una proxy-war che riproduca in scala ridotta i conflitti e le tensioni esistenti tra i diversi Stati, esistono motivi che, però, pur esulando dall’ambito strettamente sportivo, sono cionondimeno molto presenti sia fuori che sul campo di gioco. Ecco che allora questo incidente di diplomazia sportiva offre lo spunto per interrogarsi sui rapporti sottili e complessi tra la pratica sportiva e i valori politici e moraliContinua a leggere